Il ruolo dell’igiene orale nella prevenzione delle malattie del cavo orale è stato finalmente riconosciuto dalla medicina generale. Appuntamenti regolari di igiene sono importanti non soltanto per la salute dei denti e delle gengive ma anche per un controllo periodico di tutte le mucose del cavo orale al fine di intercettare eventuali cambiamenti patologici delle stesse. La diagnosi precoce del carcinoma del cavo orale è una delle mission di una brava ed attenta igienista.

Particolare attenzione viene posta all’ascolto dei problemi del paziente, alla valutazione del suo profilo psicologico in modo da fornire utili consigli sullo stile di vita per ottenere un miglioramento della salute generale.

Intercettare disturbi dell’alimentazione, consigliare un’alimentazione sana, indirizzare il paziente a praticare una regolare attività fisica, informare sugli effetti lesivi del fumo sono fra i tanti obbiettivi che le nostre igieniste hanno durante la fase di motivazione ed informazione che segue ogni seduta di igiene orale.

Particolare attenzione viene rivolta anche alla donna in gravidanza , con protocolli di igiene, prevenzione e suggerimenti per la salute orale del bebè in arrivo. (collegamento da pedo. e protocollo donne in gravidanza)

Dott.sa Rita Mingolla

Igiene e prevenzione

Ogni seduta di igiene si compone di tre fasi:

  • Una prima fase di ascolto dei problemi di salute del paziente, sia orali che generali, a cui segue un controllo generale dei tessuti e delle mucose del cavo orale. Eventuali alterazioni vengono fotografate ed archiviate nella cartella clinica e successivamente fatte valutare ad uno dei medici titolari per decidere le modalità di controllo nel tempo.
  • La seconda fase consiste nella rimozione del tartaro e della placca presenti. In base al livello di infiammazione dei tessuti potranno essere necessarie una o più sedute che verranno comunque concordate col paziente durante la prima visita.
  • Nella terza fase ad ogni paziente vengono insegnate le tecniche domiciliari di igiene orale assolutamente personalizzate. Vengono eliminati gli errori quali l’uso di tecniche di spazzolamento errate, la scelta di spazzolini troppo “duri” e/o troppo “grandi”, l’impiego di dentifrici corrosivi e/o sbiancanti. Si procede alla scelta individuale dei prodotti più idonei per quel paziente ed alla sua personale motivazione all’igiene orale.
Giuseppe Dal Fiume

Giuseppe Dal Fiume

Mariana Focsa

Mariana Focsa

Antonia Bacchi

Chiara Ziveri

Simona Disperati

Leoluca Valeriani

Parodontologia

La parodontologia si occupa della cura della “malattia parodontale” un tempo chiamata “piorrea”, una malattia infiammatoria provocata dai microorganismi della placca batterica.

Colpisce il parodonto, cioè l’insieme di strutture che circondano il dente e lo mantengono saldamente attaccato all’osso. Se non curata l’infezione si estende in profondità; la gengiva si allontana dal dente creando tasche in cui si accumulano i batteri. Il tessuto osseo viene distrutto e i denti perdendo supporto diventano mobili. Questi disturbi della gengiva e dell’osso sottostante possono essere prevenuti con terapie mirate di prevenzione e trattati chirurgicamente nei casi più avanzati.

La malattia provoca sintomi molto scarsi e quindi può progredire senza che il paziente ne avverta la gravità. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi regolarmente a visite di controllo e sedute di igiene orale.  Gengive sanguinanti, arrossate, gonfie e retratte in tutta la bocca o solo su alcuni denti, sono segni che possono far sospettare la malattia. Alcune malattie, come il diabete, e alcuni stili di vita, come il fumo si associano frequentemente alla comparsa della malattia.

I trattamenti parodontali possono essere di tipo chirurgico o non chirurgico in relazione allo specifico quadro clinico.

TRATTAMENTI NON CHIRURGICI

Le terapie non chirurgiche sono le sedute di igiene orale che nei pazienti con consistente infiammazione possono essere più frequenti (ogni 3 mesi) e più approfondite (levigatura con o senza anestesia locale).

La seduta di igiene ogni 3 mesi ha l’obbiettivo di mantenere una bassa carica batterica in modo che la malattia parodontale proceda più lentamente mantenendo i denti stabili in bocca per un tempo più lungo.

La seduta di levigatura consiste in un igiene più approfondita con una levigatura delle superfici radicolari dei denti. Questa levigatura, nei casi di notevole infiammazione gengivale, viene fatta con il supporto di un’anestesia locale in modo che il paziente non percepisca alcun dolore. Il numero delle sedute di levigatura e la necessità o meno di procedere con il supporto dell’anestesia locale vengono decise dal medico durante la prima visita. Alla fine del ciclo di sedute di igiene e/o levigatura il paziente viene nuovamente visitato dal medico che deciderà la frequenza dei successivi controlli e/o sedute di mantenimento e la necessità di eseguire radiografie per il monitoraggio dell’eventuale perdita di supporto osseo intorno ai denti colpiti dalla malattia parodontale.

I TRATTAMENTI CHIRURGICI

I trattamenti chirurgici sono tutti quegli interventi parodontali che hanno lo scopo di eliminare le tasche (la tasca è un termine tecnico che indica la presenza di una cavità virtuale fra radice dentale e gengiva circostante ai denti) che si sono formate intorno ai denti ammalati a causa della perdita di tessuto osseo di sostegno ed alla proliferazione delle cellule gengivali infiammate.

Tutti i trattamenti chirurgici sono eseguiti solo se il trattamento non chirurgico non ha completamente risolto la patologia parodontale. In ogni caso un trattamento non chirurgico è sempre consigliabile perché riducendo l’entità dell’infiammazione tessutale rende meno invasivo ed esteso il successivo trattamento chirurgico.

Il tipo di intervento chirurgico viene deciso dal parodontologo dopo una rivalutazione eseguita a distanza di 4/6 settimane dal trattamento non chirurgico. In questa rivalutazione l’operatore valuta la profondità delle tasche residue, il tipo di difetto osseo presente ed il livello di collaborazione del paziente in termini di igiene domiciliare. In base a questi tre parametri verrà decisa la successiva modalità di intervento.

Dott.sa Rita MingollaDott. Giuseppe Monaco

Radiologia

La radiologia è una branca importante dell’odontoiatria perché la diagnosi di molte patologie si basa sull’esecuzione di specifiche radiografie. La radiografia ci permette di vedere cose altrimenti non apprezzabili col solo esame clinico. L’odontoiatra è particolarmente attento nella lettura delle radiografie dentali ed una corretta diagnosi si basa spesso su una corretta esecuzione di questi esami. Di solito viene fornita una breve spiegazioni degli esami radiografici che possono essere eseguiti in un ambulatorio odontoiatrico e del perché vengono richiesti.

Radiografie Endorali

La presenza di carie interdentali può essere diagnosticata in fase precoce soltanto con l’esecuzione di specifiche radiografie endorali chiamate rxbite-wing che permettono di vedere le corone dei denti del settore destro e/o sinistro di profilo. In questo modo il dentista può valutare la presenza di eventuali demineralizzazioni dello smalto o della dentina della corona dentale. La demineralizzazione (provocata dai batteri della carie) è visibile come una zona meno radiopaca rispetto ai tessuti mineralizzati sani.

La presenza di eventuali granulomi apicali, causa di futuri ascessi dentali, può essere valutata solo con radiografie che facciano vedere corona e radici dei denti. In genere un dente con una grossa otturazione, una capsula od una devitalizzazione eseguita da qualche anno andrebbero controllati almeno una volta ogni 1-2 anni con una radiografia che ne confermi lo stato salute ed escluda cambiamenti in senso patologico.

L’ortopantomografia, anche detta radiografia panoramica, serve per valutare la presenza di denti inclusi potenzialmente fonte di ascessi, la presenza di cisti asintomatiche od altre neoformazioni.

Viene generalmente consigliata a tutti i pazienti verso i 8-10 anni per valutare la presenza di tutti i denti permanenti e/o l’eventuale presenza di problemi da risolvere con un trattamento ortodontico.

Teleradiografia

La teleradiografia è una radiografia della testa eseguita di profilo che serve all’ortodontista quando, una volta accertata la necessità di procedere con un trattamento ortodontico, deve eseguire il piano di trattamento e studiare le modalità di intervento.

TAC dentale

La TAC dentale è una radiografia tridimensionale che permette di ricostruire perfettamente l’anatomia ossea del distretto analizzato. Viene eseguita quando devono essere inseriti impianti per sostituire denti mancanti (si valuta la lunghezza e lo spessore dell’osso in cui si deve intervenire).

La TAC dentale serve per valutare se denti inclusi che devono essere estratti sono in vicinanza di nervi che potrebbero essere lesi durante l’atto estrattivo. Serve per valutare il recupero ortodontico di eventuali canini inclusi perché ci permette una precisa localizzazione degli stessi e quindi l’approccio chirurgico sarà minimamente invasivo. Nel nostro Ambulatorio abbiamo a disposizione una TAC dentale di ultima generazione detta anche ConeBeam che permette di abbassare l’entità dell’esposizione ai raggi x e quindi è particolarmente indicata nei giovani pazienti dove è sempre massima l’attenzione a ridurre l’esposizione ai raggi x.